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Unità pastorale di Mandrio, Mandriolo e San Martino (Vicariato III - Correggio, RE)

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2009. Pozza di Fassa

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2009. Pozza di Fassa
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Foto di gruppo del 25.7.2009 (ultimo giorno) Foto di gruppo del 25.7.2009 (ultimo giorno)

Occhio alla pozza! Ops ci siamo già dentro. Ma a cosa avete pensato?! Siamo a Pozza di Fassa. E come disse il grande Baglioni “camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”. Ebbene, vi dirò è tutto vero! Andiamo con ordine però, dichiarando ormai ufficiale la fine del campeggio 2009 a Pozza di Fassa, credo che sia doveroso raccontare almeno in parte le vicende che lo hanno reso assolutamente esclusivo.

Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009

Tutto ebbe inizio nel lontano 18 luglio, correva l’anno 2009, e giovani parrocchiani assetati di divertimento si apprestavano a prendere un comune mezzo di trasporto per quei tempi, quale l’autobus. La permanenza al suo interno fu di sette caldissime ore che il temerario Giorgio, colui che solo poteva farcela, affrontò con indomito coraggio. Nel primo pomeriggio ogni ragazzo sbarcava nella cittadina di Pozza di Fassa e con una grazia infinita si imbucava in un qualsiasi barettino per mangiare, mangiare, e mangiare.

Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009

Finalmente verso le 16 di quel freddo giorno, ognuno si accomodò nella propria stanza e cominciò a disfare bagagli e quant’altro, creando una confusione esagerata all’interno della sfortunata stanza.

I giorni che seguirono trascorsero fra gite e incontri di meditazione, passeggiate serali o seduti comodamente su una sdraia che avrebbe finito per cedere. Ovvio, mi trovo costretta a ricordare gite graziose, come quella che portò i nostri cari ragazzi al Rifugio Re Alberto, “una passeggiata immersi nella natura” la definiranno loro... se se ma a chi la vogliono dare a bere, in realtà fu una faticata, una salita fra le rocce con conseguente discesa.

Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009

Chi arrivò in cima però dichiarò che ne valeva davvero la pena, e dopo essersi bagnato i piedi nel laghetto gelato, prese il sole ammirando quello splendido panorama. Si tramanda anche, non sappiamo se è vero, ma si dice che quegli avventurieri non avessero molta fortuna con i mezzi di trasporto.

Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009

Puntualmente infatti la seggiovia che li portò al Pordoi fu bloccata causa vento. Ancora all’oscuro di tutto, questi temerari ascoltavano tranquillamente un concertino in quota, dove un trombettista eufemisticamente bravo teneva banco; un brutto vento si alzò improvvisamente e dopo aver preso la strada del ritorno i nostri ragazzi capirono che l’unico modo per tornare a “Villa San Carlo” era quello di scendere per la sassaia, settecento metri di dislivello in cui alcuni si distinsero per il loro coraggio e senso di amicizia.

Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009

Ma, certo ci sono stati giorni più tranquilli, infatti il mercoledì un Don alquanto mattiniero, Don Pietro, alle 7.30 della mattina era già pronto per incontrare tutti quanti. Nelle prime ore del dì i temerari cominciarono con lui una discussione molto interessante che si sarebbe conclusa solo nel pomeriggio. Tutti ne rimasero colpiti, e cominciarono seriamente a pensare a ciò che era stato detto, continuando a scambiarsi idee e pareri fino al ritorno.

Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009

Erano state persino montate tre tende, in un luogo di ritrovo e riflessione, dove due grandi oratori lottavano per avere l’attenzione dei presenti. Ma lo sapevano tutti, prima o poi questa fiaba doveva finire, perciò dopo aver tolto picchetti e chiodi, dopo aver raccolto ogni loro cosa ripresero la via di casa.

Sogni la vetta, ti fermi a guardarla... poi però torni a camminare e a parlare soprattutto, per dimenticarti di quanta strada devi ancora fare.

Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009
Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009 Campeggio della Parrocchia di Mandriolo a Pozza di Fassa, luglio 2009

Collegandoci a questo, ci scusiamo, oltre che ringraziarli, con Giorgio e Alberto per tutte le lamentele che hanno sopportato in sette giorni, ringraziamo l’Angela che ci ha fornito un grande sostegno, oltre che cerotti e quant’altro, e ci ha accompagnati anche quest’anno, ringraziamo Mauro l’esperta guida C.A.I che ci ha illustrato ogni sentiero. E un grazie anche alle famiglie Guaitolini e Casarini per essersi aggregati e averci rallegrato con la loro felicità e per averci permesso di “rovinare” i loro figli insegnandogli i nostri assurdi modi di dire.

Perciò Grazie a tutti voi per aver reso il campeggio ancora fantastico!

Per finire faccio un piccolo elenco delle parole più IN del momento: Firstlady; Esclusivo; Ovvio; Stussare; Piccola Pupa; come piccoli zingarelli sfrattati; Piccolo Party... Parole molto utili per comunicare con il gruppo Giovani della nostra parrocchia.

Sabrina

Articolo tratto dal
bollettino parrocchiale
“2 parole in fabiglia”
edizione settembre 2009



 

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