Mandriolo nella rete

Unità pastorale di Mandrio, Mandriolo e San Martino (Vicariato III - Correggio, RE)

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Home Attività Campeggi 2005. Presenaio (Cadore)

2005. Presenaio (Cadore)

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Prologo

L’idea nasce sul sagrato, durante l’inverno. Cè un “significativo” gruppetto di giovanissimi, di fascia compresa fra la prima media e la prima superiore, che frequenta il catechismo ma che necessita di una sollecitazione, di un impulso che ne favorisca l’amicizia, l’unione. Perché allora non provare con un periodo di vacanza estiva in montagna, ad un tempo divertente e formativa, come si faceva una volta (quando, ahinoi, si era più numerosi...).

L’ipotesi, riconsiderata varie volte sul freddo sagrato nel dopo-messa, induce finalmente un gruppetto di educatori/catechisti a compiere il primo e decisivo passo: cercare un alloggio per lo scopo. Dopo avere vagliato alcune possibilità, compresa la eventualità, poi scartata, di aggregarsi a gruppi più numerosi, ecco infine delinearsi la soluzione. A Presenaio, sconosciuta frazione di San Pietro (BL), sulla strada fra Santo Stefano e Sappada, in Cadore, si può affittare ed autogestire una casa capace poco più che di una trentina di posti.

Tale soluzione sembra ritagliarsi sulle nostre presunte possibilità e necessità, di tasca e di numero, sebbene implichi svariati problemi ed incognite, ma si sà, nelle cose bisogna crederci! Infatti, con l’inaspettato aiuto di una strana coppia di cuochi nostrani ed un pizzico di fortuna quanto alle adesioni dei ragazzi, l’iniziativa prende forma ed, un poco alla volta, quota.

Fervono dunque i preparativi che impegnano seriamente gli organizzatori (alla loro prima esperienza in tale ruolo, sebbene “utenti” veterani di campeggi parrocchiali); alcune riunioni con i genitori servono a chiarire i dettagli e... siamo al 23 di luglio: si parte!

Il campeggio

- Al mattino, sveglia alle ore 7.30-8.00; poi la preghiera («l’ora della luce») nella sala comune; poi colazione; poi attività ...

- Alla sera, messa alle 19.00 nella chiesetta attigua, alle 8.00 cena, poi attività ...; poi la preghiera («l’ora delle stelle») e, alle 11.00-11.30, finalmente a nanna (mezz’ora dopo: coprifuoco).

- I ragazzi e gli educatori sono divisi in quattro gruppi con i seguenti compiti a rotazione quotidiana: guida delle preghiere («ora della luce» e «ora delle stelle»); pulizia luoghi comuni; apparecchio e sparecchio; animazione santa messa. Prima della buonanotte, presenti tutti nella sala comune, assegnazione delle “stelle” (encomio) a chi si è distinto nel corso della giornata per gesti di particolare altruismo, merito o significato.


Sabato 23 luglio
  • Si parte: levataccia per essere pronti sul sagrato di Mandriolo alle 7.00. Il pullman carica 22 ragazzi, 3 educatori, bagagli, bigliardino, tavolo ping-pong (che fatica smontarlo e rimontarlo!), televisione, bidone della spazzatura, ... Il resto della carovana, Don Giancarlo compreso, viaggerà alla spicciolata in automobile. Il giorno prima, venerdì, col pullmino Ducato (gentilissimamente prestatoci dalla parrocchia di S. Prospero) ed un paio di auto, Alberto (l’organizzatore e “general-manager”) e Silvano & Iler (i nostri cuochi) ci avevano preceduto a Presenaio per rendere accogliente e... sfamante l’arrivo del gruppone.
  • Entro le ore 13.00 tutti sono a Presenaio. Si comincia!
    A pranzo i cuochi ci offrono un esempio di eccellente ed abbondante cucina. E questo si ripeterà per tutto il nostro soggiorno.
  • Nel pomeriggio, coi ragazzi facciamo una passeggiata verso Santo Stefano sul sentiero che costeggia il torrente (corso d’acqua carico di storia: il Piave!). Non arriviamo alla mèta perché il percorso si rivela più lungo del previsto e perché a metà circa ci imbattiamo in un area semi-attrezzata che permettere ai ragazzi di giocare col pallone. Quest’ultimo finisce ovviamente nel greto del torrente dove solo l’ardito Fabio Z., con sommo sprezzo del pericolo, riesce a calarsi recuperando, infine, l’oggetto che i più già davano per perso.
  • In serata, giochi a quattro squadre guidati da Francesca B. e Andrea G.
Domenica 24 luglio
  • Gita “leggera” ai laghi d’Olbe; pranzo al sacco.
  • In serata, dopo cena, inizia la visione collettiva del film «Momenti di gloria», che darà gli spunti per il successivo falò fra i ragazzi e gli educatori.
Lunedì 25 luglio
  • Nella mattinata si finisce di vedere il film; al termine, dopo una introduzione di Don Giancarlo sul tema: “passione, talento, carisma”, per mezz’ora circa i ragazzi, riuniti nei gruppi A+C e B+D, con l’aiuto degli educatori, cercano di analizzare il film sotto il profilo proposto. Al termine alcuni di loro relazionano. Più che altro durante il falò (cineforum) si è notata la differenza tra i protagonisti del film: l’uno interessato alla propria affermazione, ma alla fine deluso malgrado il successo e fondamentalmente insoddisfatto a causa di un vuoto esistenziale che non riesce a colmare; l’altro realizzato per avere lodato il Signore con la sua vittoria e gratificato dalla consapevolezza di realizzare il disegno di Dio, non limitato allo sport.
  • Nel pomeriggio tutti ad Auronzo dove, dopo una capatina sulle rive del bellissimo, spettacolare lago (artificiale con diga), si va alla pista su ghiaccio per pattinare. I ragazzi si divertono molto; uno di essi, cadendo, si infortuna al naso; il fatto richiede una visita al locale ospedale in compagnia di Angela Z. (la nostra esperta infermiera) e del Don, ma si rivelerà poi senza gravi conseguenze.
  • In serata, causa forte temporale, salta la prevista uscita in gelateria a Sappada. Si ripiega su giochi sociali in casa.
Martedì 26 luglio
  • Gita al Rifugio Calvi. Problemi (poi fortunatamente superati) ai mezzi di trasporto per i tornanti e la forte pendenza della strada. Giunti al rifugio si pranza al sacco. Purtroppo la giornata è coperta ed il gruppo é spesso avvolto dalle nuvole con la spiacevole conseguenza di non vedere il panorama, ma solo i residuati della grande guerra. Sul sentiero di rientro arriva anche un quarto d’ora d’acqua e qualche chicco di grandine. Passato il brutto, si fa una lunga sosta alle caratteristiche sorgenti del (le sacre acque del) Piave. Bello, anche se il sole non si è quasi mai visto.
  • In serata: in gelateria a Sappada, sotto un acquazzone battente.
Mercoledì 27 luglio
  • Gita in bicicletta, cuochi compresi: arriviamo in auto e pullmino a S. Candido; noleggiamo le biciclette (solo il Don desiste); seguiamo un bellissimo percorso tra le montagne, di oltre 40 km, pressoché tutto in discesa, costeggiando il corso di un torrente fino a Lienz, in Austria; lì giunti, dopo avervi caricato le bici, saliamo sul treno e ritorniamo a S. Candido, stanchissimi e sudatissimi. Dai treni austriaci ci saremmo aspettati maggiori comfort ed organizzazione: molti di noi fanno il viaggio in piedi; non è facile recuperare la propria bicicletta per restituirla al noleggiatore. La giornata è stata assai soleggiata. Si rientra a casa alle 18.00.
  • In serata, gioci collettivi.
Giovedì 28 luglio
  • Gita “lunga” (ed impegnativa!) al rifugio Comici, mt. 2236. Giunti in auto e pullmino a Moso, il gruppo di ragazzi ed educatori imbocca la bellissima Val Fiscalina; arrivati al parcheggio presso il Rifugio Fiscalina si dirige verso il Rifugio Fondovalle; lì arrivato si incammina verso il Rifugio Comici dove arriva, sotto un sole pieno, dopo circa 2 ore e mezzo di salita. Dopo il pranzo al sacco, i più arditi raggiungono l’antistante forcella: altri 35–40 minuti tirati(ssimi!) di salita. Durante la discesa ci cuociamo letteralmente sotto il sole e per il caldo anormale. Mentre noi eravamo al Comici, il Don, Angela, Alessandra e la piccola Natalia sono andati in calesse dal Rifugio Fiscalina al Rifugio Fondovalle, dove hanno pranzato, poi sono tornati a piedi (20 minuti circa) mentre il Don rientrava in calesse. Il gruppone con i ragazzi rientra alla base intorno alle 18.00. Tutti distrutti. Molti arrostiti.
  • In serata, di nuovo tutti in gelateria, a Sappada.
Venerdì 29 luglio
  • Alzata più tardi (8.00) poi, in auto e pullmino, tutti quanti in Val Visdende. Lì giunti, nei pressi dell’albergo Gasperina, si prepara e si celebra la S. Messa all’aperto, presieduta dal Don, in un ambiente naturale stupendo; poi Silvano e Iler ci mettono a tavola con gustosa carne ai ferri.
  • Nel pomeriggio i ragazzi si divertiono insieme con giochi di carte, attraversando a piedi il ruscello, “gavettonandosi” vicendevolmente con l’acqua del torrente. Rientriamo tutti alla base alle 17.30 circa. La giornata è stata assai assolata e calda.
  • Alcuni ragazzi, insieme ad Alberto, col pullmino, si recano a Sappada per acquisti e souvenir.
  • In serata, giochi di gruppo ed esibizioni varie, preparate poco prima, in un clima festoso. Il tutto viene bruscamente ed irrimediabilmente interrotto dalla sceneggiata sul presunto “Calabrese” il cui scherzoso spauracchio aveva seminato panico fra gli ingenui ragazzi nei giorni precedenti.
Sabato 30 luglio
  • Sveglia alle 8.00. Colazione. “Ora della luce” e messa. Pulizie. Pranzo (viene svelata la burla del “Calabrese”). Partenza. Arriviamo a Mandriolo tutti entro le ore 18.30 circa. Viaggio di rientro senza problemi né traffico. Abbracci, baci, saluti.
 

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