2014. L'Ispettore generale

Teatro - Laboratorio
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L'Ispettore generale, commedia di Nikolaj Gogol L'Ispettore generale, commedia di Nikolaj Gogol

E’ ripreso a settembre nell’Unità pastorale il Laboratorio di Teatro, con sede operativa nella Parrocchia di Mandriolo. Come sempre, da ormai vent’anni, l’attività si concluderà a dicembre 2014 con la presentazione nel teatrino della nuova produzione. Quest’anno sarà la volta de “L’ISPETTORE GENERALE”, la commedia più riuscita dello scrittore russo Nikolaj V. Gogol, per la regia di Giorgio Grisendi.

L’OPERA - Il soggetto della pièce (1836) fu suggerito a Gogol da Puskin, che aveva preso lo spunto da un bizzarro fatto di cronaca. Uno squattrinato avventuriero, scambiato dagli amministratori di una cittadina di provincia per un ispettore in incognito inviato dal potere centrale, sfrutta disinvoltamente l’imprevisto equivoco, accettando doni e offerte di ogni tipo dai funzionari locali che tentano ingenuamente di corromperlo. Quando alla fine se la squaglia e si viene a scoprire dall’apertura di una sua lettera, scritta ad un amico, l’inganno, giunge, inaspettato e inesorabile, il vero revisore. La vicenda, dal sapore di una parabola socio-politica, diviene il pretesto per smascherare, attraverso il riso, il vizio, sempre attuale, della corruzione, messo di fronte allo specchio della coscienza. Risultato che l’autore raggiunge creando una variopinta e divertente galleria di tipi umani simili a maschere grottesche.

IL PROGETTO - Il teatro, che col suo linguaggio non naturalistico ma allusivo e simbolico, non vuole tanto riprodurre la realtà quanto rappresentarla criticamente, persegue due finalità: quella di intrattenere divertendo, e quella di interrogare provocando. Fatto con questa consapevolezza, può rientrare a pieno titolo tra le proposte qualificanti di un oratorio, dove capacità e talenti abbiano modo di rivelarsi e temprarsi, facendosi mediatori per la comunità di valori etici ed estetici. In tempi in cui tende ad abbassarsi il livello di guardia della coscienza, e tutto è lasciato a consumo privato e individuale, è significativo che una collettività, piccola o grande che sia, si raccolga insieme in una parrocchia per divertirsi, condividendo emozioni e riflessioni con un maipolo di giovani che con semplicità e fervore provano a mettersi in gioco per comunicarle.