Mandriolo nella rete

Unità pastorale di Mandrio, Mandriolo e San Martino (Vicariato III - Correggio, RE)

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21.3.2010

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Domenica 21 marzo 2010

V Quaresima (C) – I
S. Filemone
Letture:
Is 43,16-21
Salmo 125:
«Grandi cose ha fatto il Signore per noi.»
Fil 3,8-14
Gv 8,1-11

Chiesa di Mandriolo. Messa parrocchiale, ore 10.30.

« Nel vangelo di oggi, come voi avete appena sentito, si parla della misericordia di Dio verso i peccatori, la misericordia di Gesù verso coloro che, per debolezza, o forse costretti da altro, hanno peccato. Io faccio una primissima osservazione e poi guarderemo di dire un altro pensiero sul perdono di questa donna.

Lorenzo Lotto (ca. 1480, Venezia - 1556, Loreto), “Cristo e l’adultera”, 1527-29, Olio su tela, 124 x 156 cm, Musée du Louvre, Paris Lorenzo Lotto (ca. 1480, Venezia - 1556, Loreto), “Cristo e l’adultera”, 1527-29, Olio su tela, 124 x 156 cm, Musée du Louvre, Paris

E il pensiero che io volevo dire è questo: come mai quei farisei non hanno portato da Gesù anche l’uomo che ha peccato (perché per peccare di adulterio, per quanto mi consta, ci vogliono in due: un uomo e una donna)? ... Perché Mosè non ritiene peccato l’adulterio dell’uomo, mentre ritiene peccato, e peccato grave, l’adulterio della donna, che deve essere punita con la lapidazione, cioè deve morire a sassate.

Anche al tempo di Gesù la mentalità è rimasta quella: che per l’uomo... è un’avventuretta l’adulterio, non è una cosa poi così grave, ma la donna deve essere invece fedele a suo marito. E tuttavia Gesù si trova in questa situazione, come mentalità, ma ne annuncia anche una nuova. Quando parla del matrimonio, invitato anche lì dai farisei e da sette religiose che volevano discutere con lui, dice nella risposta: "«L’uomo e la donna, unendosi, diventano una carne sola, sicché non sono più due ma una sola carne. L’uomo, dunque, non separi ciò che Dio ha congiunto». Rientrato a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei; e se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio»".

E’ una equiparazione dell’uomo e della donna in un fatto negativo - il peccato - però è una vera equiparazione. Cioè, la donna ha anche lei il diritto di accusare il marito se si è comportato male. Pian piano, quindi, questa mentalità cambierà (ci mette un po’ di tempo, se pensate che son passati duemila anni e la donna non è ancora, in ogni aspetto della vita, in ogni espressione di attività, libera come è l’uomo nella legislazione civile). Questa era la prima considerazione che volevo fare.

Seconda osservazione, che poi è la sostanza del messaggio evangelico quest’oggi. Noi vediamo che, mentre Gesù insegna, e le folle sono tutte attorno a lui, perché hanno sete di queste verità che egli annuncia, i farisei vanno a prendere una donna che sta commettendo adulterio. Come facessero a sapere che stava commettendo adulterio non si sa di preciso, ma in genere, ecco, in queste cose si sa che quando una donna entra in quella casa [...] qualcosa che riguarda il Cristo, ma potrebbe essere che sia stato lui, colui che è adultero, che abbia con la forza tirato la donna nella sua casa e poi l’abbia sfruttata. Non è affatto impossibile, perché, appunto, quello che facevano con le donne non era un peccato, secondo Mosè: era un bisogno della natura. E quindi è possibile che sia andata così la cosa: che questa donna sia stata tirata dentro, obbligata ad entrare, proprio per soddisfare i desideri insani dell’uomo.

Ho detto i desideri. Sì, perché noi normalmente facciamo quello che desideriamo. Allora noi dobbiamo tenere a guardia molto questo nostro povero cuore, perché è lì che nasce il peccato - Gesù lo dice in un’altra occasione: "Dal cuore vengono i sentimenti cattivi, le fornicazioni, le arrabbiature, i furti, le rapine..." - tutto quanto viene dal cuore, è lui che comanda; e comanda secondo i desideri che ognuno si è fatto. Uno può avere desiderio di andare a rubare; un altro il desiderio di congiungersi con delle donne; un altro, purtroppo adesso, anche quello di congiungersi con degli uomini o comunque con... omosessuali; uno ha il desiderio di diventare grande; un altro ha il desiderio di fare soldi... Ecco, sembrano cose da poco questi desideri, questi sentimenti che noi proviamo, e invece non sono cose da poco, perché il peccato nasce qui, nel cuore dell’uomo.

Se noi fossimo padroni dei nostri sentimenti e dei nostri desideri, difficilmente peccheremmo. Sarebbe proprio un caso eccezionale; mentre, non avendo cura dei desideri che proviamo nel nostro cuore, ecco che facilmente ci lasciamo andare a delle azioni peccaminose.

Allora, anche voi, bambini che avete fatto la prima confessione, pensate a quello che io ho detto, eh? Cioè, normalmente la cattiveria dell’animo nasce dal cuore. Se uno vi ha offeso e desiderate vendicarvi... ah, capiterà l’occasione per vendicarsi; se un vostro amico ha qualcosa di particolarmente bello e voi siete del cleptomani, cioè della gente che ha la mania di rubare, non vedete il momento per prendere quella cosa all’amico...

Cioè, noi, i peccati nostri cominciano dall’animo nostro; bisogna sanare l’animo. Ecco perché Gesù ha inventato la confessione...

Se vi faccio una domanda, voi bambini che avete fatto la prima confessione mi rispondete? Quando ha inventato, quando ha istituito, Gesù, il sacramento della riconciliazione, della confessione? ... ... ... Ha parlato qualcuno? ... Io non ho sentito niente... Non hanno capito...? ... Gesù, voi sapete, è colui che ha istituito i sacramenti, per riparare il nostro peccato, per santificarci. Il primo di questi sacramenti è certamente il battesimo, con cui si entra nella vita divina. Cioè, possediamo in germe la vita divina che si svilupperà fino alla visione beatifica di Dio in paradiso. Dopo ci sono gli altri sacramenti, no? La cresima - provate a dirli anche voi - la cresima, la riconciliazione, l’eucaristia, il matrimonio, l’ordine sacro, l’olio degli infermi.

Allora, torniamo al sacramento della riconciliazione. Quando è stato istituito da Gesù Cristo questo sacramento? ... In che momento della sua vita, insomma, è stato istituito? ... Beh, sia che lo sappiate, ma siete dei ragazzi timidi e non vi attentate a dirlo, sia che non lo sappiate, ve lo dico io: il giorno della risurrezione. Il giorno della risurrezione Gesù ha istituito questo sacramento. Infatti, se voi pensate, Cristo perché è morto in croce? Tante volte anche voi dite: per riparare i nostri peccati. Allora, riparati i nostri peccati dalla morte, la prima volta che dopo la morte Gesù si trova con i suoi apostoli istituisce il sacramento che perdona i peccati, che attua quello che Gesù aveva fatto morendo in croce.

E’ tutta opera di Dio, eh?

Allora, teniamo presente l’importanza di avere il cuore buono. Teniamo presente che è tanto più importante questo sacramento in quanto è quello istituito da Gesù nella vita nuova, nella vita di figli di Dio. E anche l’umanità di Gesù ha ricevuto un rinnovamento totale: quando risorge non è più il Gesù di prima, è Gesù ma con un corpo rinnovato. Anche il nostro corpo sarà rinnovato un giorno, ma intanto si rinnova il nostro animo col sacramento della riconciliazione.

Sia lodato Gesù Cristo. »



 

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