Di seguito un articolo pubblicato sul giornalino parrocchiale edizione settembre 1979. Tu chiamalo, se vuoi, Grest (o proto-Grest).
« Ai primi di luglio nella nostra parrocchia si è svolto un campo estivo per la durata di 24 giorni, organizzato da due maestre, Maura e Tina, con l’aiuto di alcune di noi ragazze. Tutti i bambini delle scuole elementari e medie sono stati invitati a parteciparvi e ad impegnarsi giornalmente nelle diverse attività del campo.
Il gioco, la preghiera e le attività manuali erano i punti principali della giornata. Il gioco era un momento di svago e favoriva l’amicizia; la preghiera induceva alla riflessione sul proprio comportamento in rapporto agli altri. Il lavoro manuale li appassionava e favoriva l’aiuto reciproco. Tutti questi momenti facevano parte di un progetto educativo atto a costruire una amicizia cristiana fra i fanciulli sempre più vera e profonda.
Per rendere concreto questo ideale è stato preso d’esempio e analizzato il popolo degli Indiani che racchiudeva nelle sue tradizioni, principi d’unione, fratellanza, preghiera e bontà. Per questo è stato costruito un accampamento indiano dai bambini e si è cercato di riprodurre le abitudini e la vita di questo popolo.
Il 27 luglio una divertentissima serata ha terminato il campo estivo alla presenza dei genitori e degli amici. I bambini in costume indiano si sono esibiti in scenette, canti e balli. Sono stati coinvolti anche i genitori con gioche che hanno reso divertente la festa. Insieme si sono consumati dolci e cocomere per rifocillare i presenti. Si è conclusa una serata di amicizia in semplicità e che ha lasciato un caro ricordo nella mente di tutti.
Paola e Alessandra Giuberti -
Daniela Catellani - Monica Zini »
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