1.11.2006

Liturgia - Prediche del Don
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Mercoledì 1° novembre 2006

XXX settimana del tempo ordin. (B) – P
Tutti i Santi
Letture:
Ap 7,2-4.9-14
Salmo 23:
«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.»
1Gv 3,1-3
Mt 5,1-12

Mercoledì 1° novembre 2006 (chiesa parrocchiale di Mandriolo, ore 10.30)

« Al posto della predica vi leggo un articolo che ho trovato ieri su “Avvenire” e che... mi sembra sintetizzi bene quello che noi abbiamo celebrato in questi ultimi quindici giorni: la giornata missionaria mondiale, quindici giorni fa; il convegno ecclesiale di Verona, dove ci siamo impegnati a testimoniare Gesù risorto, speranza del mondo; e questa solennità di tutti i santi.

L’articolo è intitolato: “Dall’Italia al mondo coi volti di speranza senza frontiere” e parla di vari missionari che, in questo ultimo secolo (missionari italiani), hanno speso la vita, e alle volte l’hanno terminata spargendo anche il sangue, per testimoniare il Vangelo. Mi sembra che siano i santi più autentici!

« Due colpi sparati da vicino, alla nuca di una donna che ha sempre testimoniato l’amore. Si è spenta così, il 5 ottobre del 2003 Annalena Tonelli, sessant’anni, missionaria laica, forlivese di nascita, somala per scelta e per l’abnegazione di quei trentatré anni passati nel Corno d’Africa. La chiamavano la Madre Teresa della Somalia... » [segue la lettura del lungo articolo nel quale vengono citati anche i modelli di Giorgio La Pira, don Pierluigi Murgioni, padre Francesco Pianzola, Pierfrancesco Mazzieri, Santa Maria Chiara Nanetti, padre Cosimo Luciano, Vittorio Trancanelli, fratel Alfredo Fiorini, Mario Borzaga, don Dante Barbanti, padre Antonio Canduglia – n.d.r.]

Ecco, quando noi celebriamo i santi diciamo che celebriamo soprattutto queste persone, anche se, come dicevo all’inizio, anche noi siamo santi per la misericordia di Dio, ma... non abbiamo certamente quelle virtù eroiche che hanno mostrato questi missionari un po’ in tutto il mondo.

E allora noi cosa dobbiamo fare per essere testimoni del “Cristo risorto, speranza del mondo”? Dobbiamo fare quello che dicevo domenica scorsa in occasione di un battesimo. Anzitutto avere la gioia della nostra fede, la convinzione profonda e la gioia della nostra fede. Già quando è nato il Signore Gesù, l’angelo ha detto: “Vi annuncio una grande gioia”, ma soprattutto quando è risorto, il Vangelo ci dice che le donne che hanno visto per prime il Risorto si sono prostrate ai suoi piedi con “spavento” e “gioia grande”.
Con spavento – ed è comprensibile, credo che tutti noi vedessimo un morto redivivo... si commuoverebbero i nostre visceri, certamente – però gioia grande, gioia enorme, al vedere la realtà della resurrezione.

Anche Maria Maddalena, dopo che ha visto il Risorto, torna di corsa al cenacolo ad annunciare con gioia: “Ho visto il Signore!”; e i due discepoli di Emmaus tornano sui loro passi [...] a piedi per andare ad annunciare che hanno visto il Signore Gesù; e San Pietro, il giorno di Pentecoste, dice con entusiasmo quello che Dio ha operato in Gesù di Nazaret: “Voi lo avete crocifisso ma Dio lo ha risuscitato da morte e lo ha reso Signore e Cristo degli uomini”.
Ecco, noi dobbiamo avere questa gioia, questo ottimismo, sempre, se vogliamo essere testimoni di Gesù, speranza del mondo.

E poi dobbiamo spenderci per gli altri, far vedere che nella vita concreta noi non viviamo più solo per noi stessi. Certo, dobbiamo vivere anche per noi stessi, però dobbiamo essere preoccupati soprattutto per gli altri, specialmente per chi è più nel bisogno: i più poveri, spiritualmente e materialmente (perché non è detto che la povertà spirituale sia meno grave di quella materiale: ci sono delle persone così sole, così... confuse, così scettici a riguardo alla verità, riguardo al futuro, che hanno bisogno della nostra gioia, hanno bisogno che noi comunichiamo a loro le nostre convinzioni e la nostra fede).

Allora, ecco, lo spenderci per gli altri, il consumare la nostra vita per gli altri, sarà la più bella testimonianza che noi possiamo dare a Cristo; sarà un modo per far parte anche noi, un giorno, della famiglia dei santi in cielo.
Così sia.

Sia lodato Gesù Cristo. »