Martedì 19 ottobre 2004
| XXIX settimana del tempo ordinario (C) – I |
| San Paolo della Croce |
| Letture: |
| Ef 2,12-22 |
| Salmo 84: «Sei tu, Signore, la nostra pace.» |
| Lc 12,35-38 |
Messa funebre per la morte di Marianna Grisendi
chiesa parrocchiale di Mandriolo – ore 14.15.
Trascrizione predica (manoscritto di appunti)
« In morte di Mariù Grisendi 19/10/2004
Ef 2,12–22 Sl 84 Lc 12,35–38
1° – Siamo attorno …
– Ecco una donna, di cui si può dire: "…
– Una donna tutta casa e chiesa, perché illuminata…
– Una donna e una fede di altri tempi. E non lo dico in senso spregiativo e retrivo, anzi in senso positivo e con nostalgia.
– Perché il cristianesimo è nato in un’epoca e in una cultura contadina, quando la vita era a misura dell’uomo, e non della macchina e dell’elettronica.
2° – Oggi, tutti ne siamo testimoni, la vita è diventata una corsa; e tutti siamo ansiosi, nervosi, spesso nevrotici, a volte depressi.
– Perché ci siamo lasciati prendere troppo dal corpo e dalle vicende temporali e materiali.
– Abbiamo sostituito la speranza della vita eterna, come traguardo e scopo della vita terrena, con delle speranziuncole: il benessere, a volte la carriera, i piaceri del corpo accontentando gli istinti in modo sregolato e irrazionale con le più stravaganti, assurde ed egoistiche esperienze.
– E così ci siamo trovati a mani vuote, con il cuore arido e la vita stanca.
3° – Non così la vita di Mariù!
– La I° lettura di oggi dà due definizioni di Gesù: Egli è la pietra angolare; Egli è la nostra pace.
– E’ la nostra pace, perché è il fondamento che dà unità alla nostra vita.
* Ben si addice alla nostra Mariù il grido di esultanza di Gesù "Ti ringrazio Padre …" (perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli – n.d.r.)
– Mariù ha accolto questo messaggio evangelico dell’amore paterno di Dio con la apertura, la disponibilità, la semplicità, l’innocenza di un bimbo,
– perché il Regno di Dio è di chi l’accoglie come un bimbo.
– Questo ha portato Mariù a una profonda serenità di spirito e a una soggezione amorosa alla volontà del Papà celeste.
– Aveva una ammirazione sincera e gioiosa davanti alle bellezze della natura e della tecnica, così come davanti alle persone buone e a qualsiasi azione buona. Ma aveva uno stupore quasi incredulo e scandalizzato davanti alle storture, alle nefandezze, alle violenze, alle cattiverie dell’umanità. Perché per lei la vita aveva la logica del servizio reciproco per amore di Dio.
– "Sei tu, Signore, la nostra pace…" – La verità è l’amore
– Mariù accoglieva tutti sempre con un sorriso dolce e aperto, tipico delle persone buone.
– Non so dire con precisione, perché non vivevo in casa con lei; ma non riesco ad immaginare Mariù irritata, o anche semplicemente con un tono di voce alterato.
4° – Parlando di servizio, Gesù nel Vangelo di oggi usa due immagini prese dalla cultura e dalla vita del suo tempo: la cintura ai fianchi e le lucerne accese, ad indicare la prontezza dei servi, in ogni ora del giorno e della notte, a fare ciò che il padrone vuole.
– A noi vuole insegnare la vigilanza nell’attesa del suo ritorno; anche se verrà alla fine della notte, cioè dopo una lunga vita terrena.
– Come fare allora per non perdere questo senso di un Dio che […]? C’è un solo modo: saper pregare.
– Versetto alleluiatico … (Sei tu, Signore, la nostra pace – n.d.r.)
– Se ci riflettiamo bene, l’oblio di Dio, la dimenticanza di Gesù crescono in noi nella misura in cui diminuisce la vera preghiera.
– Quando un cristiano crede nell’orazione, adora Dio, lo ringrazia, colloquio con Lui, guarda a Lui, e da Lui attende l’ispirazione per le sue scelte quotidiane, questo cristiano sarà sempre pronto alla venuta del Signore, perché l’orazione lo alimenta, lo avverte, conserva in lui il sale della sapienza che gli impedisce di confondersi totalmente con le vicende del mondo.
– E’ questo per noi un insegnamento importante!
5° – Certo Mariù pregava continuamente,
– e nella sua preghiera aveva una particolare devozione alla Madonna, come alla Madonna che ci guida a Dio.
– Sono innumerevoli i rosari che la sgranato questa donna nella sua vita!
– Diceva un familiare riguardo la corona che si usa mettere tra le mani di un defunto, "Se …" (Se la corona del rosario che si usa mettere fra le mani dei defunti può, talvolta, sapere di ipocrisia, questo non è certo il caso di Marianna – n.d.r.)
– Nella supplica alla Madonna di Pompei, il Beato B. Longo chiama il rosario "…"
– Noi crediamo che con questa catena la Madonna abbia tirato su in Paradiso l’anima bella di Marianna! Così sia! »
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