Mandriolo nella rete

Unità pastorale di Mandrio, Mandriolo e San Martino (Vicariato III - Correggio, RE)

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1976-77. Picnic

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Picnic

di William Inge

Città di Correggio
TEATRO COMUNALE
“B. Asioli”
Stagione di prosa
1976-77

         
  - SABATO 18 Dicembre 1976 (in abbonamento)
  - DOMENICA 19 Dicembre 1976 (fuori abbonamento)
 
  il Gruppo Teatrale di Mandriolo presenta:
PICNIC
di William Inge
regia di Arrigo Vezzani
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Helen Potts   Gianna Menozzi
Flo Owens   Giuliana Soldani
Maggie Owens   Donatella Zini
Millie Owens   Gloria Messori
Rosemary Sidney   Sara Liuzzo
Irma Kronkyte   Claudia Montanari
Christine Schoenwalder   Graziella Grisendi
Hal Carter   Paolo Bernardelli
Alan Seymour   Rossano Zanichelli
Howard Beavens   Silvio Panini
Bomber Gutzel   Corrado Bassoli
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Scena e luci   Giorgio Grisendi
Collaboratori alla scenografia   Giovanni Cerri
Gianni Rustichelli
Costumi   Confezioni "il Bobo" (Correggio)
Calzature   Bianca Ferrari (Correggio)
Trucco   Profumeria Bruna Copelli (Correggio)
Tecnico luci   Giovanni Cerri
Tecnico audio   Gianni Rustichelli
Coordinatore   Corrado Lugli
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Prossimi spettacoli MARTEDI 21 DICEMBRE 1976 (fuori abbonamento) Assemblea della Cooperativa C.P.C.A. di V. Masone
La Cooperativa Teatro Arte Studio di Reggio E.
presenta “IL RUZANTE”
Prossimi spettacoli MARTEDI 4 GENNAIO 1977 (in abbonamento - prosa)
Compagnia Franco Enriquez - Valeria Moriconi
“LE NOTTI BIANCHE” di William Inge
regia di Franco Enriquez

Cos’è PICNIC ?

PICNIC è una commedia. Indiscutibilmente. Ci sono fatti tristi, allegri, nessun momento "tragico2. Predomina il dolce-amaro. L’ambiente è il cortile comune di due famiglie piccolo-borghesi nell’America della fine dei ’50; lo sfondo è quello di provincia (una cittadina del Kansas) con soprassalti di nervosismo ambientale e sociale (maccartismo, disagio dell’America "fa-tutto" di quegli anni...).
I personaggi sono una decisa di esseri comuni, sotto sotto inveleniti dalla reciproca frequentazione e da un sogno di evasione sempre segretamente coltivato e mai compiutamente realizzato. Nessuno di loro possiede il carattere dell’eccezionalità: una madre abbandonata anni prima dal marito con due figlie: una, la-bella-del-paese, e l’altra bruttina ma intellettuale in erba; la dirimpettaia, frustrata nelle aspirazioni dall’assistenza diuturna alla madre paralizzata; il fidanzato della "bella", figlio - è naturale! - del magnate locale; il "guastafeste di turno" piombato lì da chissà quale degli Stati dell’Unione e una sorta di hippie ante-litteram; la pensionante zitella e le sue rumorose e colorate colleghe; il fotografo, fidanzato-forzato della zitella; il ragazzino dei giornali. Nulla di trascendentale, come si vede.
Anche i fatti sono semplici: i preparativi per un picnic, l’irruzione di un nuovo personaggio, un fidanzamento che si rompe, una fuga, il senso di una giornata “diversa”, finalmente ricomposta.

riproduzione del testo contenuto nel
programma di sala.




 

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