Giovedì 1° novembre 2007
| XXX tempo ordin. (C) |
| Tutti i Santi |
| Letture: |
| Ap 7,2-4.9-14 |
| Sal 23: «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» |
| 1 Gv 3,1-3 |
| Mt 5,1-12 |
Chiesa di Mandriolo. Messa parrocchiale, ore 10.30.
« Questa mattina, dal Vangelo delle beatitudini, io traggo alcune riflessioni per me e spero servano anche a voi, la traggo dallultima delle otto beatitudini, quella che dice: Beati i perseguitati per causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli, dove giustizia non è tanto la giustizia commutativa o distributiva o sociale. Certo, anche quelli che consumano la vita per creare una maggiore giustizia sociale sono eroici, anche loro, però qui si parla dei santi, e la giustizia nella Bibbia è sempre la santità. E chiamato giusto chi è santo. Gesù è venuto per giustificare, cioè per rendere giusti, noi peccatori.
Questa mattina, dal Vangelo delle beatitudini, io traggo alcune riflessioni per me e spero servano anche a voi, la traggo dallultima delle otto beatitudini, quella che dice: Beati i perseguitati per causa della giustizia perché di essi è il regno dei cieli, dove giustizia non è tanto la giustizia commutativa o distributiva o sociale. Certo, anche quelli che consumano la vita per creare una maggiore giustizia sociale sono eroici, anche loro, però qui si parla dei santi, e la giustizia nella Bibbia è sempre la santità. E chiamato giusto chi è santo. Gesù è venuto per giustificare, cioè per rendere giusti, noi peccatori.
Perché attendo questa mattina soprattutto a questa beatitudine?
Perché domenica scorsa, in San Pietro a Roma, sono stati dichiarati beati 498 martiri uccisi durante la guerra civile di Spagna, dal 1934 al 37. Mentre, però, in San Pietro, dichiaravano beati tutti questi 498 martiri, un piccolo drappello di... un centro sociale, erano in sei in tutto – quindi si vede che la maggior parte anche di loro ha capito che cera solo da vergognarsi andare a fare una manifestazione contro la beatificazione – questi sei sono andati davanti alla chiesa di SantEugenio in Parioli e hanno gridato e inscenato, vero, una diatriba contro questa beatificazione. Perché, han detto: sono stati uccisi coloro che erano torturatori fascisti.
Io vi faccio notare che la maggior parte di questi morti sono suore, che vivevano nei conventi e avevano attività sociali varie... Voi riuscite a immaginare che delle suore, tipo quelle Suore cappuccine o le suore del Contarelli... quelle che sono, siano capaci di usare le armi e cercare di uccidere i repubblicani che volevano immettere nella Spagna un regime simile a quello dellUnione Sovietica? NellUnione Sovietica allora il grande capo era Stalin, quindi una delle forme più brutte di comunismo che abbiamo conosciuto. Voi immaginate che queste suore se riuscivano a prendere qualcuno lo torturavano? Mi sembra che tutto questo sia perlomeno ridicolo.
Dicevano: la Chiesa, in questa rivoluzione, anziché schierarsi per i poveri insieme a noi (comunisti) si è schierata dalla parte di Franco, quindi dei fascisti. Allora io faccio alcune osservazioni appena.
Che Franco volesse instaurare il fascismo in Spagna lo si è saputo dopo la guerra civile.
Seconda osservazione. Non cè nessuna pagina della Bibbia che stabilisce che la democrazia è la migliore forma di convivenza sociale e di politica. Personalmente io sono per la democrazia come male minore, ma non come forma perfetta di convivenza sociale e politica. Mi sembra infatti di riscontrare, anche qui nella nostra Italia, che la democrazia scivola facilmente nellanarchia. E qualche correttivo lo dovranno trovare, perché se non lo trovano nascerà in noi, nel nostro cuore, una certa nostalgia del fascismo.
Terza osservazione. La Chiesa – i cristiani, cioè – dovevano venire con voi, comunisti, che avete detto esplicitamente che volevate instaurare in Spagna un regime simile a quello sovietico? Che in Spagna avete ucciso tante persone (oltre a queste 498, per le quali cè una documentazione, molti altri sono stati uccisi ma non cera documentazione sufficiente perché la Chiesa li dichiarasse beati)? Comunque avete ucciso tanti cristiani, tanti preti, tante suore... Avete distrutto più di millecinquecento tra chiese e conventi. E la Chiesa doveva venire con voi?
Il Signore Gesù ci ha insegnato ad essere buoni, anzi molto buoni, ma non troppo buoni, perché venire con voi sarebbe stato un cadere dalla padella alla brace (con una frase volgare, se volete, ma è così).
Mi ha fatto piacere, invece, sentire che quasi tutti questi martiri, prima di morire..., hanno avuto il tempo di perdonare ai loro uccisori. Questo è fondamentalmente cristiano, e dice che non erano quindi dei torturatori, ecco. Era gente che credeva veramente in Gesù Cristo e lo amava, che aveva scelto Gesù Cristo come ideale perfetto di vita; e avevano tanta fiducia nella vita eterna, se hanno sacrificato la loro vita naturale piuttosto di rinunciare alla fede. Questo dobbiamo ricordare.
Gesù, dopo lottava beatitudine, ne dice anche una nona, ma quasi tutti gli esegeti sono daccordo che quella nona beatitudine è soltanto la spiegazione dellottava. Dice, nella nona beatitudine: Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Pietro, lApostolo Pietro che è stato il primo papa, eletto direttamente da Gesù, nella sua prima lettera ai cristiani – che possiamo considerare come la prima lettera enciclica dei papi – dice, ampliando il pensiero di Cristo: Carissimi, non siate sorpresi per lincendio di persecuzione che si acceso in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano... (non è affatto strano che siamo perseguitati, come cristiani. Se non siamo perseguitati con una persecuzione cruenta, lo siamo attraverso una persecuzione psicologica: si insulta, si calunnia, si emarginano i cristiani, si deridono, si mettono da parte. E questo è certamente una cosa che capita a quasi tutti i cristiani, coloro che vogliono essere cristiani, quindi non dovete meravigliarvi come se accadesse qualcosa di strano) ... Ma nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi. Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore o delatore. Ma se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; glorifichi anzi Dio per questo nome.
Mi sembra che dica esplicitamente che la persecuzione dà una beatitudine.
Piuttosto, il papa, domenica scorsa, allAngelus... sapete, riprendono il papa che parla dalla sua finestra e normalmente dice anche qualche messaggio; io vi leggo la fine di questo messaggio perché interessa noi che siamo qui e che, penso, difficilmente arriveremo a dare una testimonianza del sangue a nostro Signore. Se toccherà a qualcuno di noi, ringrazi Dio, ringrazi il Cielo per questo. Dice il papa:
Il mese di ottobre, dedicato in modo particolare allimpegno missionario, si chiude così con la luminosa testimonianza dei martiri spagnoli che vanno ad aggiungersi ai martiri brasiliani e austriaci dichiarati beati il giorno prima. Il loro esempio sta a testimoniare che il battesimo impegna i cristiani a partecipare con coraggio alla diffusione del regno di Dio, cooperando e, se necessario, col sacrificio della stessa vita. Non tutti, certo, sono chiamati al martirio cruento, cè però un martirio incruento che non è meno significativo, come quello di Celina Chludzinska Borzzka, sposa, madre di famiglia, vedova e religiosa, beatificata ieri – cioè sabato – a Roma. E la testimonianza silenziosa di tanti cristiani che vivono il vangelo senza compromessi compiendo il loro dovere e dedicandosi generosamente al servizio dei poveri.
E del resto quel martirio, cioè quella testimonianza incruenta che, credo, tanti nostri genitori, tanti nostri vecchi hanno dato. Adesso spetta a noi, in questa generazione, in questo tempo.
Questo martirio della vita ordinaria è una testimonianza quanto mai importante nelle società secolarizzate del nostro tempo. E la pacifica battaglia dellamore che ogni cristiano, come Paolo, deve instancabilmente combattere, la corsa per diffondere il Vangelo che ci impegna sino alla morte. Ci aiuti e ci assista nella nostra quotidiana testimonianza la Vergine Maria, Regina dei martiri e Stella dellevangelizzazione.
Noi confidiamo, pure noi, nella preghiera di intercessione della Santa Madre di Dio e anche Madre nostra, perché riusciamo davvero con coraggio a testimoniare la nostra fede cristiana e il nostro affetto a Gesù.
Vedete, nella vita, praticamente ci sono due scelte: una per il male, laltra per il bene. Cè chi vorrebbe volare alto, come le aquile; cè invece chi si accontenta di fare la vita dei topi, nelle fogne.
Sia lodato Gesù Cristo. »
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