Mandriolo nella rete

Unità pastorale di Mandrio, Mandriolo e San Martino (Vicariato III - Correggio, RE)

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Attività Gite, escursioni 2.10.2004. Vacanze romane

2.10.2004. Vacanze romane

E-mail Stampa

Sabato 2 ottobre, nella Chiesa di Santa Cecilia, a Roma, si sono sposati Elisabetta A. e Matteo C. La festosa partecipazione alle nozze è stata, per la nostra comunità, anche l'occasione per una vacanza lampo nell'affascinante città.

Sono state due giornate davvero speciali quelle che abbiamo trascorso a Roma sabato 2 e domenica 3 ottobre 2004 per partecipare insieme alla gioia di Elisabetta A. e Matteo C. che, dopo il giusto e... scomodo periodo di fidanzamento (una vera sfida al vecchio adagio "moglie e buoi dei paesi tuoi"), si sono scambiati reciproca promessa di amore eterno nella chiesa di Santa Cecilia in Roma. Per la nostra comunità, che, fatto inconsueto, è riuscita a gremire una corriera da 50 posti, è stata anche un'occasione per una vacanza lampo proprio là dove la cristianità e l'arte hanno stretto un meraviglioso, divino sodalizio (poi dice che che non abbiamo radici cristiane...).

La due-giorni incomincia con la letavaccia di sabato 2, alle ore 5.30 e dintorni, per farsi trovare puntuali al rendez-vous delle ore 6.00 sul sagrato di Mandriolo dove la corriera del simpatico Morelli, titolare dell'omonima agenzia di autobus in Mantova, sta di già scaldando il motore. I più dicono 6, gli ottimisti 5 e qualcosa..., ma in realtà si rivelano ben 7 (!) le ore di viaggio che, intervallate da due generose soste all'autogrill, l'assonnata comitiva impiega per raggiungere Villa Maria, albergo nel quartiere Monteverde, gestito da suore, dove finalmente un promesso e sorridente sposo, con calore degno del suo attuale stato di grazia, ci accoglie, insieme al "clan" dei parenti Zini Angela & C. sopraggiunti autonomamente prima di noi.

mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004) mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004)
Non resta quindi che mettere i piedi sotto i tavoli e fare onore al buon pranzo già pronto, mentre un gruppo costituito da una dozzina circa di... "scismatici", posseduti dal genio turistico ed affamati della "caput mundi", decide di pranzare a Trastevere per volgersi con zelo all'arte ed ai luoghi caratteristici, una volta tanto a portata di mano. Sicché quando gli... "ortodossi", dopo il pasto, si ritirano in camera per recuperare le risorse spese durante il viaggio, gli altri si pasturano visitando la città eterna.

Come concordato ci ritroviamo tutti quanti alle ore 17.00 nel chiostro che introduce al meraviglioso tempio ove si celebra il matrimonio. L'atmosfera è stupenda, figlia del calore, della sentita partecipazione, della solenne e festosa liturgia. Il coro del Vaticano, di cui l'angelica voce di Elisabetta fa parte, accompagnato da un virtuoso organista, anima sfarzosamente la funzione; insieme con Padre Serafino Ciardi, parroco di Regina Pacis in Monteverde, e Don Vezzosi, presidente nazionale dell'ANSPI, il nostro Don Giancarlo presiede il rito e, quasi esitante, ci regala un'omelia da par suo; partecipiamo insomma ad uno straordinario momento di sacra gioia come solo una palpitante fede può generare.

mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004) mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004)
Celebrato il sacramento, dopo il rituale scambio di baci e abbracci, ci rechiamo al ristorante dove ci attendono, e per svariate ore ci intrattengono, ottimi piatti, libagioni e festeggiamenti soprattutto canori: pure i novelli sposi si esibiscono in pregevolissime esecuzioni! Qui il canto è letteralmente la nota ricorrente. L'Alle (Giuberti) recita una poesia con cui ha messo in rima la storia di Matteo: applausi! Passata la mezzanotte inizia il rimpatrio all'albergo e... c'è da non crederci! Per fare solo alcuni chilometri impieghiamo non meno di 3 quarti d'ora, a passo d'uomo in un traffico da orario di punta. Quando finalmente arriviamo, per molti si tratta solo di trasferire in un letto il sonno che già da molti minuti li aveva colti ed ingloriosamente stesi sul sedile in pose pietose.

mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004) mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004)
Il mattino seguente, quando intorno alle 8.30 la comunità si ritrova a colazione (lo sposo è con noi), non tutti decantano la qualità della dormita. In ogni caso le camere devono essere, e pertanto vengono, liberate entro le 9.00. Mezz'ora dopo celebriamo la Messa festiva - abbuonata la predica - in una cappella della stessa struttura alberghiera; poi via per il centro. I soliti scismatici scorrazzano già da un po' per piazze e monumenti quando la corriera porta noi altri, ossia il grosso del gruppo, al parcheggio terminal Gianicolo. Nel frattempo il Don, col suo tipico eccesso di democrazia, ci illustra le possibili alternative e si dichiara financo disposto ad usare la metropolitana se, come dice lui, qualcuno gli insegna ad usarla. Stavolta però gli dice bene, perchè il gregge, di fatto, lo segue mansueto nell'itinerario che lui preferisce. In realtà è l'ingegnere - così come il Don Chiama il nostro Andrea (Guaitolini) - a rivelarsi insostituibile guida del branco, sicuro e disinvolto nel condurre a mèta, di autobus in autobus, una trentina e passa di persone d'ogni età. Generoso e bravo davvero, complimenti! Certo, a tenere unito il gruppo contribuisce pure il caro e buon Mussini che, intessuto com'è di stoffa del leader, si affida fiducioso e stoico al continuo sventolio del suo sgargiante berretto giallo: un vero faro.

Dobbiamo fare in fretta, ma riusciamo a rifarci gli occhi:

- Siamo nella Chiesa del Gesù, stracolma di riccioli barocchi e, in alto, di un meraviglioso affresco, trionfo di Gesù, i cui personaggi (ma come è possibile?) sono dipinti anche fuori dell'affresco stesso, in mezzo ai bassorilievi lignei che tappezzano la volta. Le pareti sono talmeno ricche che non vi si potrebbe aggiungere il più piccolo quadretto.

mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004) mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004)
- Subito dopo siamo in Santa Maria sopra Minerva, con le sue caratteristiche arcate gotiche e le volte a cielo stellato, unica fra le altre e assai numerose chiese romane; costruita sull'antico tempio dedicato alla dea della sapienza pagana.

- Ora siamo nel Pantheon, a naso in su, irresistibilmente attratti dalla sensazione di enormità spaziale trasmessa dalla gigantesca cupola forata al centro. Quante divinità, dal tempo degli antichi romani, si sono inchinate qui ad un Re... crocifisso! Geniale opera di antichi costruttori.

- Passiamo per piazza Navona, a forma di nave, appunto, che veniva allagata con l'acqua del Tevere per farci galleggiare delle navi!

- Siamo nella chiesa di San Luigi dei Francesi ed ammiriamo uno stupendo trittico di quadri su San Matteo evangelista realizzato dal Caravaggio, con quelle sue tipiche luci intense che sembrano irradiarsi dalle stesse tele, a contrastare l'oscurità dell'ambiente. Particolare: a giudicare dai costumi, le scene sono ambientate in epoca contemporanea all'autore.

Un po' in affanno, siamo tornati al parcheggio e la corriera ci riporta a Villa Maria dove pranziamo (lo sposo si ripresenta, stavolta con la moglie). Ora si discute sul da farsi... si sa... l'eccesso di democrazia... qualcuno, vista la lunghezza del viaggio di ritorno, vorrebbe rincasare subito... si decide di fare una capatina a San Pietro. Detto e fatto.

mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004) mandriolo a roma (2-3 ottobre 2004)
Stiamo guardando, stavolta tutti insieme, il colonnato del Bernini, l'imponente obelisco incombe su di noi, il Don, partecipe fin quasi alla commozione, ci fa da cicerone; dalla facciata della grande Basilica troneggiano ancora i colossali ritratti delle persone - fra le quali Anna Katharina Emmerick, le cui visioni hanno ispirato il film "the Passion" di M. Gibson, e Carlo di Asburgo, imperatore di Austria - delle quali è stata proclamata la santità in mattinata (in lontananza si vedeva infatti l'imponente allestimento e per le vie della città si odevano canti celestiali... bellissimo!).

Entriamo nella basilica, l'occhio si stanca di guardare, di meravigliarsi, si pasce dei più grandi tesori artistici, espressioni mirabili della fede; la Pietà di Michelangelo è, direi, la più gettonata dai turisti; l'ambiente, nel suo complesso, è estasiante. Scendiamo in cripta, nel monumentale cimitero che ospita le spoglie dei papi, e visitiamo l'urna contenente quelle di San Pietro, la cui statua, su nella basilica, ha le dita dei piedi ormai consunte fino all'appiattimento per il gran numero di fedeli che senza sosta le toccano per baciarle.

Usciamo e, manco a dirlo, incontriamo di nuovo i nostri sposi. Che abbiano deciso di non separarsi da noi? Posiamo con loro per una foto ricordo. Ormai però sono le 16.30, perciò, col bottino pieno di "romanità", torniamo alla base. Saluti, saluti, ci attende un viaggio faticoso. Partiamo. Viaggiare in corriera con un gruppo di amici è sempre simpatico: cantiamo con tanto di chitarra, raccontiamo barzellette, discutiamo, ceniamo all'autogrill, affiorano segni di stanchezza, recitiamo il rosario (beh... diciamolo, qui il Don ci ha proprio ammazzato! Ma siamo stati felici di poter ringraziare per quanto ricevuto). Siamo sul sagrato di Mandriolo un po' prima di mezzanotte, stanchi sì, ma felici.

Che resta da dire? Viva gli sposi!


 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Commento: